Credo che i lettori abbiano visto nei miei libri strumenti per proteggere le emozioni, vincere le frustrazioni ed espandere l’intelligenza. Come scrittore che insegna la serenità, essere brasiliano è un vantaggio: siamo uno dei popoli più felici del mondo pur avendo favelas, violenza e diseguaglianza. Non badiamo a colore, razza o credo. Certo abbiamo ancora molte sfide da affrontare per essere davvero ‘primo mondo’. Ma ho speranza.
venerdì 3 ottobre 2008
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